Lavoratori precari, un futuro senza pensione


Precari
Precari in allarme, un futuro senza pensione. E i sindacati che fanno? Tacciono. Nei giorni in cui su Internet si moltiplica il tam tam intorno al destino dei parasubordinati, i confederali sono impegnati a esprimere solidarietà e sdegno nei confronti degli attacchi con uova e vernice alle sedi della Cisl di Terni e Roma. Ma non sono loro che devono difendere i lavoratori? Se lo domandano i giovani che in Rete hanno dato il via al passaparola della dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, che lo scorso 6 ottobre sulle pagine del Corriere della Sera ha chiosato al convegno dell’Ania e Consumatori: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. Questo significa che, mentre i lavoratori che entro 12 mesi raggiungono il diritto al pensionamento possono consultare online quanto riscuoteranno, per i precari l’incertezza sulle cifre è assoluta. I contributi che pagano oggi, ovvero il 26% del loro stipendio, finisce nelle casse dell’istituto di previdenza per pagare nonni e genitori. Non certo il loro futuro.

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