Piani pensione, ecco i migliori


Chi ricorre a un piano previdenziale individuale per assicurarsi una vecchiaia serena ha soltanto l’imbarazzo della scelta. Sul mercato esiste un’ampia varietà di offerte Pip(piani individuali pensionistici), che possono assicurare la restituzione del capitale accumulato negli anni oppure offrire un rendimento minimo garantito: in questo caso, si percepisce un assegno periodico con cui arrichire il reddito da pensione.La varietà dell’offerta, come spesso accade, anche in questo caso è un’arma a doppio taglio. Spesso il ventaglio delle proposte viene percepito come una vera e propria giungla di trappole, con formule finanziarie complicate e per lo più incomprensibili in cui ci si perde. E poi, è frequente il caso in cui si notano costi elevati rispetto ad altri strumenti previdenziali più a buon mercato. Ma districarsi tra le mille opzioni disponibili si può. Bastasapere come valutare un Pip: la sua validità si misura confrontando i costi e i rendimenti. Il prodotto migliore? Quello che costa poco e rende molto. Il primo passo da fare è leggere con attenzione il contratto proposto, che si può trovare sempre sul sito d’impresa di assicurazione che offre il servizio. In particolare bisogna esaminare con attenzione la nota informativa, quella in cui si evidenziano i rischi legati all’investimento, le prestazioni, i rendimenti degli ultimi anni e i costi.

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